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bocciodromoVenerdì 19 marzo. Dovrebbe essere questo il Bocce-day, l’attesa data che vedrà il sindaco di Roma Alemanno tagliare il nastro tricolore per inaugurare il Centro Tecnico Federale della Fib, una cittadella dello sport sorta al Torrino, nella zona sud della Capitale.

Il condizionale è d’obbligo perchè l’impianto, causa alcuni inconvenienti di natura tecnica durante la fase di realizzazione, nonché un iter burocratico alquanto in salita per le note vicissitudini del Comune di Roma (nel periodo si sono succeduti tre sindaci ed un commissario), ha subito un rallentamento nei tempi di realizzazione e tuttora, come spiega il presidente federale Rizzoli, abbisogna di importanti interventi.

“Dovremmo avercela fatta. Penso proprio che a marzo si apriranno le porte di questa importante opera che nobilita non solo lo sport delle bocce ma anche la città di Roma che, ne sono sicuro, trarrà benefici sia sul piano sociale che su quello turistico. Il Centro, infatti, sarà un forte polo di attrazione per i numerosi bocciofili capitolini e per i tanti appassionati di questo gioco, ma, anche, un ideale palcoscenico per stage di alto livello e promozione di manifestazioni di respiro mondiale che richiameranno in Italia molti atleti e supporter da ogni parte del mondo. I campi esterni, in caso di pioggia, non sono però attualmente utilizzabili perché l’acqua riesce ad invadere le corsie. Pertanto si dovrà provvedere a modificare ed ampliare la copertura. Il relativo progetto è già stato predisposto e, per il momento, saranno utilizzati esclusivamente gli otto campi al coperto. Per il resto è quasi tutto pronto e la nostra Coverciano delle bocce potrà accendere il motore”. 

Ma vediamo la carta d’identità di questo gioiello, un’opera unica al mondo per uno degli sport più popolari che oggi viene praticato in 106 paesi con milioni di appassionati. Il Centro, una volta completato, sarà dotato di 24 campi di gioco per tutte le specialità, ci sarà una foresteria con 30 posti letto, bar, ristorante, tribune per 600 posti oltre a magazzini, uffici, sala ricreativa e parcheggi. Il tutto tuffato nel verde su un’area di 35mila metri quadrati. L’ impianto di via della Grande Muraglia ha iniziato il suo cammino nel 2001 con la presentazione in Campidoglio (sindaco Rutelli) del progetto da parte di uno staff di professionisti della Federbocce. Nel novembre 2003 sono stati appaltati i lavori e un mese dopo sono partite le prospezioni archeologiche. La prima pietra è stata posta nel febbraio 2004 (sindaco Veltroni). Nel corso dei lavori sono però sorti, come abbiamo visto, alcuni problemi.

Rizzoli, comunque, si mostra fiducioso. Ha da poco incontrato il sindaco Alemanno che gli ha garantito la disponibilità dell’amministrazione comunale a completare un’opera importante per gli aspetti sportivi ma anche sociali che attiverà nella Capitale. Un mese fa c’è stato un sopralluogo al cantiere da parte del dott. Antonio Lucarelli assieme a dirigenti e tecnici del Campidoglio a cui Rizzoli ha illustrato la situazione. E’ scattata la scintilla. Finalmente si è imboccata la strada giusta.

“Ci saranno due inaugurazioni” spiega il presidente della Federbocce (che, è bene ricordare, guida anche la Confederazione mondiale di questo sport) “una a marzo, praticamente un’anteprima, dove, proprio per mostrare la duplice anima del nostro gioco, disciplina di alto livello ma anche momento importante di socializzazione e di sano impiego del tempo libero, presenteremo in campo i nostri giovani campioni, maschi e femmine, praticamente un esercito di teenagers delle bocce, che hanno primeggiato e vinto sui campi di tutti i continenti regalando allo sport italiano decine di medaglie, dai mondiali ai Giochi del Mediterraneo, dai campionati europei ai World Games. Ci sarà un’esibizione straordinaria in cui si potrà assaporare il volto altamente sportivo delle bocce del terzo millennio, fresche, giovani ed atleticamente avvincenti. Subito dopo, l’altra faccia della nostra brillante medaglia: affolleranno le corsie, per una manifestazione nazionale loro riservata, gli over di tutta Italia coinvolgendo particolarmente gli appassionati dei Centri Anziani di Roma, organismi che, da tempo, hanno sottoscritto un accordo con la Federbocce per coinvolgere in una sana attività sportivo-ricreativa, dal forte sapore socializzante, i cosidetti appartenenti alla terza età. Nell’occasione, ma per questo dovremo prendere una decisione nel Consiglio Federale che ho convocato prossimamente, potremmo tenere anche la nostra assemblea nazionale chiamando a raccolta centinaia di presidenti e delegati che, oltre all’esame per l'approvazione del nuovo statuto che è previsto dall’ordine del giorno, avranno anche l’opportunità di assistere, senz’altro con orgoglio, all’apertura di questo ambizioso impianto. A settembre, invece, quando il Centro sarà completato in tutte le sue articolazioni, promuoveremo un campionato mondiale individuale richiamando a Roma e in tutta Italia migliaia tra dirigenti, atleti e tifosi da ogni continente”.

Fonte: federbocce.it

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